COMPETENZE DEI QUARTIERI DI FIRENZE
Il Comune di Firenze predispone i cosiddetti “Criteri Direttivi” dei Quartieri, che sono finalizzati a definire ambito e modalità uniformi di esercizio delle deleghe e ad assicurare una gestione dei servizi di base omogenea per livelli qualitativi, quantitativi e diffusione sul territorio. L'articolo 50 dello Statuto del Comune di Firenze e l’articolo 30 del regolamento Consigli di Quartiere prevedono, infatti, che le competenze e le funzioni dei Quartieri siano delegate con apposita delibera del Consiglio Comunale, contenente i suddetti criteri direttivi e gli indirizzi programmatici.
Di seguito sono riportati per intero i nuovi Criteri Direttivi dei Quartieri, approvati dal Consiglio comunale di Firenze con delibera n. 13 del 30 marzo 2010.
CRITERI DIRETTIVI
Nella determinazione di valorizzare il ruolo dei Quartieri col fine di avvicinare sempre più l’azione amministrativa ai cittadini con particolare riferimento alla conoscenza profonda del territorio da parte dei Quartieri e di conseguenza rafforzare la funzione propositi va e di informazione, viene confermata e ribadita la scelta del decentramento politico che deve attuarsi e svilupparsi secondo i principi guida della sussidiari età, prossimità e adeguatezza.
I Consigli di Quartiere concorrono a definire, nelle funzioni di loro competenza, insieme alla Giunta comunale e sulla base del Programma di mandato del. Sindaco approvato dal Consiglio Comunale, l’implementazione degli obiettivi programmatici e di governo e su questa base danno input alla struttura tecnico-organizzativa nella sua nuova configurazione; nello svolgere i loro compiti si rapportano con continuità e in modo sistemico agli Organi esecutivi e di rappresentanza dell’Amministrazione comunale.
Il decentramento fiorentino si è caratterizzato da anni quale articolazione della Pubblica Amministrazione più prossima nei territori, orientata a recepire le differenti e specifiche istanze avanzate dai cittadini (criticità sociali, qualità urbana, informazione istituzionale, ecc.), indirizzandole ai livelli superiori di competenza e, per guanto possibile, concorrendo alla loro risoluzione. Siffatto elemento va mantenuto e valorizzato da parte dei Quartieri, praticando tutte le possibili innovazioni nelle modalità e nelle forme, comprese quelle partecipative, sempre nell’obiettivo di migliorare il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione.
Nel contempo va proseguita - in aderenza alle Deliberazioni della Giunta di riassetto organizzativo dell’Ente Comune – l’opera di rafforzamento dei Quartieri e, per una sempre più efficiente ed efficace gestione dei servizi ed esercizio delle funzioni delegate, sostenuta ed avallata da criteri generali univoci e condivisi, che ne garantiscano a tutta la popolazione livelli omogenei di diffusione, fruibilità e qualità.
L’obbiettivo è anche quello di pervenire ad una più chiara definizione delle competenze, evitando sovrapposizioni, incertezze ed elusioni di responsabilità. È in questo spirito che vengono formulati i seguenti criteri direttivi.
MANUTENZIONE RETE STRADALE E ARREDO URBANO
Il Quartiere pianifica e propone obiettivi e priorità per i programmi annuali e, ove occorra, pluriennali per l'attuazione degli interventi necessari per la manutenzione e messa in sicurezza della rete stradale e delle relative pertinenze, nonché per la manutenzione dell'arredo urbano.
Il Quartiere propone interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e fruibilità della rete stradale; svolge le attività relative alla informazione ai cittadini dei lavori programmati e in corso sulla rete stradale.
MANUTENZIONE DEL VERDE PUBBLICO
I Quartieri provvedono alla pianificazione e gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché agli interventi di recupero, ivi compresa la modifica eventuale del disegno originario delle aree verdi assegnate, operazioni di agronomia e giardinaggio, nonché lavori di tipo murario ed impiantistico tecnologico. I Quartieri fiorentini provvedono, inoltre, alla sistemazione paesaggistica, agronomica èd architettonica di aree verdi di nuovo impianto o da riassettare, attrezzate e non, nonché di giardini e di spazi per giochi in genere, assegnati ai Quartieri.
In particolare:
- la manutenzione del "verde scolastico", comprendente le aree pertinenti alle scuole pubbliche del Quartiere;
- la manutenzione di tutto il verde pubblico incluse le piazze ed aree storiche, fatta eccezione per il Parco delle Cascine, piazzale Michelangelo, il Giardino delle Cinque Paniere in Viale Giuseppe Poggi, il Parco del Bobolino (Superiore e Inferiore), il Giardino delle Rose in Viale Giuseppe Poggi, il Giardino dell'Orticoltura e gli Orti del Parnaso;
- la manutenzione del "verde attrezzato", comprendente le aree verdi dotate di attrezzature ludiche, panchine, fontanelle, ecc..., nonché sostituzione e incremento delle dotazioni medesime;
- la manutenzione del "verde decorativo" comprendente le aree verdi non attrezzate, gli spartitraffico, le resede ecc...;
- la sorveglianza, l’ispezione, la custodia delle suddette aree a verde finalizzata alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle stesse, compresa la rimozione o la segnalazione agli Uffici competenti delle eventuali cause di pericolo anche in relazione ai beni mobili ed immobili situati su dette aree;
- la tenuta e l'aggiornamento dell'elenco descrittivo delle aree verde pubblico di competenza del Quartiere, con possibilità di attivare la procedura di richiesta di assegnazione al Quartiere stesso di aree, terreni e resede di proprietà comunale, qualora si ravvisi l'opportunità di trasformare tali spazi in aree verdi attrezzate o decorative.
Rimangono escluse dalla competenza dei Quartieri le attività di produzione florovivaistica e di gestione degli addobbi; la gestione e manutenzione dell'area rientrante nei confini definiti dal Progetto Grandi Cascine (ad eccezione degli Orti sociali); la gestione delle aree non accessibili al pubblico (vivai di pertinenza comunale) ed altre con prevalente funzione di arredo e cioè, oltre al Parco delle Cascine, Piazzale Michelangelo, il Giardino delle Cinque Paniere in Viale Giuseppe Poggi, il Parco del Bobolino (Superiore e Inferiore), il Giardino delle Rose in Viale Poggi, il Giardino dell'Orticoltura e gli Orti del Parnaso.
I Quartieri svilupperanno iniziative di educazione ambientale e di sensibilizzazione dei cittadini alla tutela della natura, anche mediante il ricorso al volontariato e alla collaborazione con l’associazionismo ed ai singoli cittadini.
Laddove ci sono giardini recintati, i Quartieri attivano accordi con gruppi di cittadini per la gestione, la sorveglianza, la custodia, l'apertura e la chiusura dei giardini stessi.
I Quartieri, allo scopo di conseguire un risparmio e per coinvolgere i cittadini nella gestione del proprio territorio, potranno promuovere forme di collaborazione con Associazioni e/o aziende per la gestione e manutenzione degli spazi verdi sulla base di criteri e principi generali stabiliti con regolamento dal Consiglio Comunale.
Tale collaborazione potrà riguardare inoltre la sorveglianza di parchi e giardini allo scopo di incrementarne la vivibilità da,parte della cittadinanza. I Quartieri potranno utilizzare, laddove ciò si riveli necessario, appalti di servizi con aziende specializzate nella vigilanza per le finalità sopra indicate.
SERVIZI DI ASSISTENZA SOCIALE
All'interno della Società della Salute di Firenze, i Quartieri, assieme agli organi di governo di settore, sono titolari delle funzioni politiche per l'attivazione e l'erogazione, tramite i 5 SIAST (Servizio Integrato Assistenza Sociale Territoriale), delle prestazioni di assistenza sociale a favore di soggetti o famiglie in situazioni di disagio economico, di minori o giovani in stato di svantaggio, abbandono, a rischio di devianza o con handicap, di adulti indigenti senza dimora, di adulti ed anziani ultra-sessantacinquenni, comprese le informazioni socio-assistenziali, il segretariato sociale e le consulenze sulle problematiche individuali e familiari, anche tramite la realizzazione e la valorizzazione di reti di volontariato, dando luogo ad un sistema di protezione e solidarietà integrato.
PROGETTI E SERVIZI EDUCATIVO-DIDATTICI
OFFERTE FORMATIVE: L'Amministrazione Comunale assegna ai Quartieri il compito di realizzare occasioni ed opportunità formative in orario scolastico ed extrascolastico. I Quartieri propongono e gestiscono percorsi formativi indirizzati allo sviluppo della solidarietà, della partecipazione, del rispetto dell'ambiente, dell'interculturalità, della fantasia creativa e alla conoscenza di nuovi linguaggi.
I Consigli di Quartiere potranno attuare per l'attività dell'extrascuola:
- la realizzazione di opportunità socio-educative in orario scolastico ed extrascolastico rivolto a tutti gli alunni con particolare attenzione all'integrazione degli alunni in situazioni di disagio sociale e di handicap;
- la partecipazione ai gruppi interpersonali di lavoro per la definizione di interventi relativi all'extrascuola ed al tempo libero previsti dal piano educativo individualizzato.
SERVIZI AI GIOVANI: I Quartieri svolgono un ruolo di primo piano nel promuovere interventi e attività volti allo sviluppo del protagonismo civico e alla valorizzazione della creatività dei giovani,
offrendo loro opportunità culturali, educative e occasioni di fruizione del tempo libero e creando circuiti per la diffusione sul territorio delle esperienze giovanili, nonché attivando progetti che privilegino l'aggregazione, l'ascolto, l'informazione, la documentazione, la mobilità giovanile, la creatività, il gusto e le tendenze dei giovani nei vari settori artistici, musicali, letterali, sociali.
CENTRI ESTIVI: Il servizio estivo dovrà essere rivolto alle varie fasce di età rispetto alle quali occorre siano tenute presenti le diverse opportunità da offrire. Nell'effettuare il servizio dovrà essere curato il rapporto fra scuola ed extrascuola e, più puntualmente, il rapporto fra scuola ed animazione estiva. Il servizio deve mirare alla soddisfazione dei bisogni dei ragazzi di comunicazione, esplorazione, socializzazione, costruzione, conoscenza di realtà lavorative, in particolare attraverso l'organizzazione di visite in fabbriche, laboratori artigianali e aziende agricole, nonché favorire la conoscenza delle risorse territoriali di tipo culturale, sportivo, strutture e realtà di valenza sociale, risorse e impianti a carattere ambientale e quanto utile a formare cittadinanza attiva e consapevole.
SERVIZI ALL'INFANZIA: la gamma dei servizi riferiti alle nuove generazioni si completa, oltre che con gli interventi concernenti il diritto allo studio nelle scuole materne comunali e private, con funzioni specifiche quali le ludoteche, gli spazi gioco bambino/adulto, le aree ludiche nel verde attrezzato.
INTERVENTI DI SICUREZZA SOCIALE
Il decentramento sul territorio degli interventi di sicurezza sociale risponde all'obiettivo di mantenere ed accrescere la coesione sociale, curando tutte le attività funzionali a ridurre il disagio, prevenire l'esclusione e aumentare la socialità, attraverso l'insieme dei servizi ricompresi nel cosiddetto "sociale allargato".
INTERVENTI PER LA POPOLAZIONE ANZIANA: I Centri Anziani, intesi come struttura che il Quartiere mette a disposizione dei cittadini del suo territorio, costituiscono un fondamentale luogo di interesse, riferimento e aggregazione per la popolazione anziana che al suo interno garantisce lo svolgimento in "autogestione", libera o associata, delle attività contenute nel programma annualmente presentato al Consiglio di Quartiere.
L'esperienza ultradecennale delle "vacanze anziani" ha creato una diffusa consapevolezza che detto servizio promuove la socializzazione, incrementa le conoscenze e in genere restituisce un maggior benessere psico-fisico ai fruitori.
RETI DI SOLIDARIETA': L'esperienza pluriennale di questa forma di volontariato va mantenuta e valorizzata: molto è stato fatto per coordinare, mettere a confronto e integrare le varie forme di volontariato presenti su tutto il territorio cittadino, attraverso corsi di formazione per operatori pubblici ed operatori del volontariato, creando una consuetudine di lavoro integrato.
POPOLAZIONE ROM: I cittadini di etnia rom presenti in alcune aree della città ormai da decenni abitano ancora in parte in strutture dedicate, come i Campi nomadi.
Sul piano delle politiche sociali ed educative i Quartieri seguono i relativi progetti, nell'obbiettivo di garantire pieni diritti di cittadinanza.
SOLIDARIETA’: Le attività socialmente utili e di solidarietà, costituiscono una importante risposta dell'anziano o di gruppi di anziani alle sollecitazioni dell'Amministrazione Comunale a voler essere attivi e presenti nel tessuto sociale. I Quartieri sono invitati .ad adoperarsi nell'individuare attività nelle quali può essere preziosa la presenza di adulti ed anziani oltre la vigilanza alle scuole e dei giardini.
L'esperienza della coltivazione degli orti urbani deve essere seguita con attenzione, cercando di ampliare i terreni oggetto di tale proposta, nella consapevolezza che costituisce uno dei modi più congeniali ad un impegno della persona che deve essere coinvolta in una ricaduta sociale di tale attività.
L'esperienza degli orti sociali deve riguardare inoltre altri segmenti di popolazione, come i giovani ed in particolar modo le giovani coppie, ponendosi quale esempio di buona pratica ambientale ed alimentare, coniugando contemporaneamente una modalità di gestione responsabile del territorio comunale e di "filiera corta" sotto il profilo produttivo.
I Quartieri sono invitati ad attivare questa forma di collaborazione mettendo a disposizione le aree relative dietro pagamento di una quota forfettaria annua quale rimborso spese (acqua ecc.).
SERVIZI CULTURALI
INIZIATIVE CULTURALI: L'Amministrazione Comunale armonizza le proposte culturali della città centrali e decentrate, tenendo sempre presente l'obiettivo della crescita culturale dei cittadini e della diffusione dei valori di solidarietà e socialità.
Le iniziative dei Quartieri dovranno caratterizzarsi per la loro valenza sociale, oltre che culturale, volta alla valorizzazione di tutti gli spazi della città, normalmente "poco vissuti". In tal senso, svolgono un ruolo essenziale di animazione culturale e sociale che si inserisce a pieno titolo nella vita culturale cittadina.
Inoltre i Quartieri, che già vantano un'affermata tradizione ed esperienza nella gestione di una serie di corsi che costituiscono servizi a domanda individuale (lingue, audiovisivi, teatro, musica, laboratori vari ... ), hanno facoltà di estenderne la gamma secondo le diverse istanze che potranno emergere.
Possono altresì promuovere occasioni di aggregazione, socializzazione, educazione ambientale, educativo - ricreativo - culturali (comprese quelle in cui il sostegno scolastico si unisca ad attività ludiche), nonché l'uso di strutture e spazi per tali scopi (feste e compleanni per bambini e ragazzi riunioni, anche conviviali, per adulti, ecc...), potendo anche prevedere la corresponsione di contributi o canoni, nella misura che sarà stabilita, essenzialmente per responsabilizzare gli utenti alla partecipazione, all'impegno costante ed al rispetto dei luoghi e delle strutture.
PUBBLICA LETTURA: Momento qualificante degli interventi culturali sul territorio è il servizio di pubblica lettura, che costituisce un'occasione significativa per lo sviluppo e la crescita delle qualità intellettive della persona, affinché possa tradurle in un miglioramento delle relazioni interpersonali e sviluppare il senso civico.
Le biblioteche dei Quartieri costituiscono a tutt'oggi un importante presidio per garantire l'accesso libero, aperto, senza ostacoli e gratuito dei cittadini alla lettura, alla cultura, all'educazione permanente ed all'informazione come fondamentale diritto di libertà, di democrazia e di consapevolezza critica.
I Quartieri si impegnano ad operare congiuntamente al fine di garantire la massima integrazione e il massimo coordinamento fra tutte le biblioteche comunali di pubblica lettura.
FESTE E TRADIZIONI POPOLARI: I Quartieri valorizzano le tradizioni e ricorrenze di specifiche zone cittadine, quali momenti qualificanti di identità territoriale, e concorrono a realizzare ed avanzano proposte programmatiche concernenti le feste e tradizioni popolari, le più importanti delle quali sono: Cavalcata dei Magi, Capodanno Fiorentino, Scoppio del Carro, Trofeo Marzocco, La Fiorita, Il Calcio in Costume Fiorentino, La Rificolona, Il Marchese Ugo di Toscana, Festa degli Auguri, festa degli Omaggi.
SERVIZI E ATTIVITA' SPORTIVE
I Quartieri promuovono la realizzazione e pubblicizzazione di corsi, attività motorie e sportive negli impianti ricadenti sul loro territorio. Le attività organizzate dai Quartieri devono favorire gli aspetti di socializzazione, ricreativi e l'inserimento di soggetti portatori di handicap e lasciare fasce orarie a disposizione per i soggetti non aderenti a Società sportive.
Sono gratuite le attività rivolte alla scuola dell'obbligo in orario curriculare, le attività rivolte agli handicappati e alle gestanti ed i corsi rivolti a minori in condizioni di disagio socio-economico segnalati dal Servizio Sociale.
I Quartieri realizzano nelle aree verdi o nelle piccole strutture sportive collocate nelle aree verdi attrezzate, iniziative promozionali per favorire l'uso da parte dei singoli cittadini di tali attrezzature in tutte quelle pratiche sportive che vengono comunemente chiamate sport libero.
La gestione degli impianti si svolge in attuazione del vigente regolamento consiliare in materia.
MANUTENZIONE/GESTIONE BENI IMMOBILI AD USO NON ABITATIVO
Il Quartiere pianifica obiettivi e priorità per i programmi annuali e, ove occorra, pluriennali per l'attuazione degli interventi necessari per la conservazione degli immobili comunali e la migliore fruizione dei servizi offerti ai cittadini secondo criteri di economicità, efficienza ed efficacia.
Si evidenzia l'opportunità che la programmazione contenga analisi relative a:
- ottimizzazione e riduzione dei tempi per piccoli interventi;
- aggiornamento dello stato manutentivo degli edifici in funzione degli interventi eseguiti, assicurando il raggiungimento degli standard normativi sulla sicurezza, accessibilità, ecc...
Sono quindi assegnate ai Quartieri le funzioni e le attività finalizzate alla pianificazione della manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, restaurazione edilizia come definite dalla Legge Regionale 52/1999 degli immobili di proprietà comunale di interesse territoriale.
Essi possono proporre modifiche alle destinazioni d-uso del patrimonio non abitativo assegnato e delle aree verdi di quartiere annesse a questi immobili e delle strutture fisse ivi collocate, nel rispetto della normativa vigente, qualora la destinazione originaria dell'immobile e/o dell'area venga oggettivamente meno, per mancanza o cessazione degli elementi che hanno originato la destinazione medesima, sentito il parere della Giunta.
I Quartieri potranno utilizzare gli immobili che sono nella loro disponibilità per lo svolgimento di attività istituzionali, realizzate direttamente o comunque promosse sempre sotto la loro diretta responsabilità e sorveglianza. Tali attività devono essere rivolte alla generalità dei cittadini con l'esclusione di attività commerciali, imprenditoriali o a fini di lucro.
Il patrimonio non abitativo costituisce una risorsa per favorire la vita sociale, associativa, politica e culturale della città e dei quartieri.







